EDITORIALE DEL MESE

Agosto 2017 (n. 140) – Nulla di nuovo sotto il sole… pardon, sotto la mezzaluna!

Stragi del Burkina Faso, di Barcellona, Cambrils, Finlandia… E ce ne saranno altre. Abbiamo ormai accettato che il nostro futuro sarà questo. Per favore, però, niente “Je suis”, fiorellini, letterine, pupazzetti e concerti per la pace… E, soprattutto, che i politici europei tacciano!

Ancora stragi, ancora sangue innocente, anche italiano. L’ideologia politico-religiosa “di pace e amore” è giunta in Burkina Faso (Ouagadougou), in Catalogna (Barcellona e Cambrils), e persino in Finlandia (Turku). Ancora retorica, demenziali dibattiti televisivi nei quali non c’è segno di vita, di indignazione, di reazione. Abbiamo già accettato che questo sarà il futuro dell’Europa e dell’Occidente.

islam-londra-293320_tn1Massacri, disoccupazione, precarietà, sfruttamento, miseria, immigrazione selvaggia, perdita di identità spirituale e culturale, ignoranza, dipendenza da Internet… Bene. Sottomessi ai poteri della globalizzazione e alla tecnoburocrazia dell’Unione europea, ai petroldollari e all’avanzata demografica dell’islam, alla sinistra postsessantottina radical chic e al cattocomunismo bergogliano… Questo, chi ha ancora un po’ di cervello, l’ha già capito. Chiediamo un unico favore: basta “Je suis” e concerti rock per la pace, candeline e peluche. E stop agli insulsi applausi ai morti, che non erano eroi che volevano morire, ma povere persone comuni in vacanza che avrebbero volentieri fatto a meno di essere schiacciati da un furgone, sparati o accoltellati. Soprattutto, che stiano zitti i politici europei e i buonisti che ci hanno ridotto così. Urlano “io non ho paura”, un coro ebete di agnelli al macello. Di fronte alla guerra non si ha paura? Pensate se, di fronte alle armate naziste che invadevano il territorio, i russi si fossero radunati nelle piazze delle loro città gridando in coro “Io non ho paura”…

Ma, attenzione. Tra un po’ non si potrà neanche pronunciare la parola islam. Lo stesso segretario generale dell’Onu, l’ex leader socialista portoghese António Manuel de Oliveira Guterres, ha detto che «il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo o l’islamofobia stanno avvelenando le nostre società ed è assolutamente essenziale stare uniti per combatterli ogni volta che si manifestano». Avete capito? Non sono gli “jihadisti” a rovinarci la vita, ma la cosiddetta islamofobia! E lo sapete a quando risale questa sua dichiarazione? Un giorno prima delle nuove stragi catalane! Se si volesse pensare male…

8-tin-tinIl rischio della censura (preventiva) è denunciato nel volumetto L’islam in redazione, edito dal quotidiano La Verità. Gli autori sono lo stesso direttore Maurizio Belpietro e Francesco Borgonovo, che rivendicano il diritto al libero pensiero e alla libera stampa e smascherano le bugie buoniste su una religione intrinsecamente aggressiva. La nostra recensione si intitola Islamofobia, il bavaglio alla libertà. Nell’inquisizione del politicamente corretto sarebbero senz’altro incorsi quell’omofobo del commissario Maigret e quel razzista di Tin Tin. Pertanto, lo scrittore Georges Simenon e il disegnatore Hergé scampano agli strali del “politicamente corretto” solo perché sono da tempo morti. Vi racconto tutto. Notte tra martedì 25 luglio e mercoledì 26. Prima, leggendo Maigret e il corpo senza testa di Georges Simenon, a p. 165 dell’edizione Adelphi Maigret e le donne fatali, ho trovato il brano: «L’uomo che tutti chiamavano il Visconte […] era pederasta, anche se in modo assai discreto».

Poco dopo in tv, sul canale Boing, in un episodio delle avventure di Tin Tin (del disegnatore Hergé), questi indica un accampamento di nomadi (rom?; sinti?; come si devono chiamare?) definendolo «di zingari». Per fortuna, sia Simenon sia Hergé (entrambi belgi) sono morti da anni. Ve l’immaginate, se fossero vissuti oggi, cosa avrebbero dovuto subire per aver usato un linguaggio così “politicamente scorretto”? Spero peraltro che la nostra amata Laura Boldrini non la faccia pagare alla casa editrice Adelphi e ai programmatori Boing per così tanto oltraggio! Già è stato sospeso quel povero poliziotto che ha salvato un immigrato in bicicletta in autostrada, però definendolo ironicamente “una risorsa della Boldrini”! Più intelligente di chi assume tali assurdi provvedimenti, lo stesso straniero, un diciannovenne ivoriano, che ha ringraziato il poliziotto per la sua gentilezza e professionalità.

8-la-vera-cronacaA proposito di emigrazione, immigrazione e interessi annessi, nell’articolo La Coop finanzia il traghettamento dei migranti in Italia, abbiamo evidenziato come parte degli introiti dell’“Olio per la Pace”, prodotto da un’azienda di Palermo, vengano destinati dal colosso della grande distribuzione, vicino al Pd, a una nota Ong. Quale? Medici senza frontiere (che il 31 luglio scorso non ha voluto firmare il codice di condotta del nostro Ministero dell’Interno e che è indagata dalla Procura di Trapani) per «operazioni di ricerca, soccorso e assistenza medica nel Mediterraneo centrale». E, una volta in Italia, i “richiedenti asilo” saranno attesi da altre cooperative, che… La Verità di mercoledì 2 agosto ha citato LucidaMente in un articolo di Antonio Amorosi sul rapporto Coop-Medici senza Frontiere che prende spunto anche dal “pezzo” appena sopra menzionato. Non solo. Il periodico on line La Vera Cronaca (direttore Pierfrancesco Palattella), interessato dal nostro articolo, ha voluto intervistare chi vi scrive in La Coop e il traghettamento dei migranti in Italia. Due bei successi per la nostra rivista.

Passiamo agli altri articoli usciti in agosto sul nostro periodico, allontanandoci non troppo dalle tematiche finora trattate. Ludovica Merletti ha intervistato un giovane ingegnere del più grande popolo senza stato, che racconta la propria esperienza sotto il regime di Recep Tayyip Erdoğan (Curdi in Turchia: discriminati e non solo). La guerra? Non ci sarà. Starete pensando alla Corea del Nord? Ma no! In 1913. L’anno prima della tempesta (Marsilio) lo storico dell’arte Florian Illies offre, in una sorta di agenda-diario, l’affresco storico, sociale, culturale di un’epoca e le vite incrociate di famosi personaggi, soprattutto scrittori e artisti mitteleuropei. Ma nessuno pensava a un conflitto. Un’«inutile strage» che proprio cento anni fa, il 1° agosto 1917, al terzo anno dall’inizio della Prima guerra mondiale, ormai già sanguinosissima, papa Benedetto XV tentò di fermare inviando una Lettera ai capi dei popoli belligeranti. Come tutti i messaggi dei papi del XX secolo, bella, ragionevole, astratta. E, come sempre, inascoltata.

22-moda3Concludiamo con qualcosa di meno tragico. In Il film e il suo spettatore Sarah Corsi ha analizzato come il pubblico interagisce con il cinema e come sceglie di farlo tra le ipnosi e gli inganni della settima arte. Alessia Giorgi ci ha parlato di un strana trovata pubblicitaria di un comune svizzero (A Bergün, vietato fotografare. L’idea del sindaco per attirare turisti). Il decreto è stato revocato dopo pochi giorni: si trattava di una trovata pubblicitaria. Emanuela Susmel ci ha spiegato il metodo “Easyway” applicato all’aerofobia e illustrato dall’inglese Allen Carr (Paura di volare? Come superarla senza tranquillanti). Viva le donne, la bellezza, il fascino femminile; su quali saranno le Tendenze moda Autunno-Inverno 2017/2018, dalle felpe ai jeans, dalle pellicce agli abiti lunghi, ci ha riferito tutto (o quasi) Aurora Sturli. Buon finale di vacanze.

Rino Tripodi

(LucidaMente, anno XII, n. 140, agosto 2017)

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