EDITORIALE DEL MESE

Maggio 2018 (n. 149) – In bocca al lupo, Giuseppe Conte: libera nos a Europa

Sarebbe un dovere per tutti fare il tifo (per ora) per l’inedito governo “populista” Lega-M5s. Intanto, sono già partite, aggressive, le manovre “esterne” di disturbo

Ci hanno sempre infastidito i “disfattisti” del sottogenere masochista. Specie se tifano contro l’Italia e gli italiani. Sarebbe quasi un dovere civico di ogni cittadino sostenere sempre qualunque nuovo governo nazionale, almeno fino a quando non ci avrà delusi. I partiti sono di chi li ha votati, il governo rappresenta ed è di tutti. Se esso agirà bene, ne trarrà beneficio la popolazione. Se finirà male, saranno guai per la nazione.

5-giuseppe_conte_20181Pertanto, abbiamo visto con speranza il primo Governo Berlusconi (quello della presunta “rivoluzione liberale”), quelli di Romano Prodi, quello di Mario Monti, fino a quelli a guida Partito democratico. Tranne togliere ogni fiducia se, com’è successo, sono stati deludenti, anzi sconfortanti. Allo stesso modo, auguriamo il successo al nuovo, inedito esecutivo Movimento 5 stelle-Lega salviniana, con presidente del Consiglio il giurista Giuseppe Conte. Un governo innovativo, che rappresenta un nuovo patto sociale, sganciato dai tradizionali centri di potere. Per ora, l’incognita maggiore è legata agli “attentati” che potranno provenire dai “poteri forti”, a cominciare dalla “trojka” Commissione europea-Banca centrale europea-Fondo monetario internazionale (libera nos a Europa…), dalle agenzie di rating, per finire con lo straripante apparato massmediatico conservatore, radical chic e politically correct, come non mai aggressivo, irridente, infastidito. E i primi segnali di ingerenza, straniera e interna, si sono già visti.

Tante sono le perplessità (l’evoluzione del partito più votato alle elezioni politiche del 4 marzo è segnata da numerosi cambiamenti di rotta e l’elettorato sembra accettare senza drammi la natura cangiante del Movimento, ha scritto Orazio Francesco Lella in M5s e propaganda: la metamorfosi è quasi magia), la stanchezza (il disinteresse che ha sommerso la vita pubblica, la partecipazione e le passioni civili, come ha denunciato Alessia Ruggieri in Prima regola: non parlare mai di politica), i motivi di disperazione, come quello affrontato da Antonio Muscogiuri (si parla tanto delle grandi migrazioni globali, ma vi è ancora, anzi è in aumento, quella interna al nostro paese e che riguarda giovani laureati: Italia, la fuga dei cervelli dal Sud al Nord). Ma speriamo. Non ci resta altro da fare.

12-cyberbullismo-immagine genericaIn una società degradata, dove i modelli (anche televisivi), sono caratterizzati dall’egoismo, dalla prepotenza, dall’aggressività, Dora Anna Rocca ha proposto un’azione educativa per contrastarne gli effetti (Bullismo? E se il rimedio fosse l’elogio dell’imperfezione?). Sul piano scientifico, Meriem Behiri ha riproposto la consueta domandona “siamo soli nell’universo?”, spiegandoci la celebre equazione di Drake ed esponendoci gli ultimi dati della missione Kepler, che ha scoperto il sistema planetario di Trappist-1: Civiltà extraterrestri, ci siamo (quasi), mentre Francesca Santi ha ribadito il no all’utilizzo di animali nei laboratori “scientifici”, falsamente fondato sul principio che il fine giustifichi i mezzi (La sperimentazione animale: crudele e inutile).

In esclusiva per la nostra rivista, Antonella Colella ha intervistato uno scrittore imolese, tra i massimi esperti italiani di quello straordinario, illuminante, spiazzante genere letterario che è l’aforistica (Aforismi, mon amour: Antonio Castronuovo). Chiara Ferrari ci ha raccontato che all’inizio dell’estate a Milano sarà inaugurato un innovativo capsule hotel che unisce la privacy di un albergo alla socialità di un ostello (Ostelzzz: il viaggio si fa smart).

12-marx-regola-il-trafficoA inizio mese abbiamo celebrato due anniversari, di due personaggi lontani nel tempo, ma accomunati dalla passione politica e civile. Ugo Petroni ci ha ricordato il grande filosofo, attivista politico ed economista tedesco (nato il 5 maggio 1818) che ha permeato il pensiero socialista del XIX e XX secolo (A Treviri per il bicentenario di Marx). Sara Spimpolo ci ha inviato un reportage da Cinisi, dove il 9 maggio 1978 un giovane giornalista e attivista antimafia siciliano venne barbaramente trucidato da Cosa nostra, evidenziando pure i vari depistaggi e la recente sentenza nel “Processo trattativa stato-mafia” (Peppino Impastato, quarant’anni dopo il suo barbaro assassinio). Infine, informiamo con gioia che è partito il nostro XI Seminario di scrittura giornalistica, che prevede gli interventi di illustri relatori, quali Massimo Gagliardi, già vicedirettore de il Resto del Carlino e attualmente tutor al Master di giornalismo di I livello dell’Università di Bologna-Alma mater studiorum.

Rino Tripodi

(LucidaMente, anno XIII, n. 149, maggio 2018)

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