Dopo aver pubblicato i dati consuntivi del proprio Osservatorio sulla povertà, l’Antoniano lancia una concreta iniziativa di sostegno alle persone bisognose di aiuto
Il carovita sta ampliando l’area delle cosiddette “nuove povertà”, coinvolgendo famiglie che fino a poco tempo fa riuscivano a mantenersi autonomamente.
Secondo i dati consuntivi dell’Osservatorio sulla povertà in Italia di Antoniano (frutto di una rilevazione condotta su un campione di 20 realtà francescane attive sul territorio italiano e parte della rete di Operazione Pane, che nel 2025 hanno sostenuto oltre 1.300 nuclei familiari), i nuclei sostenuti crescono del 4%, con un particolare incremento delle famiglie italiane (+23%).
L’iniziativa dell’Antoniano bolognese
Pertanto, per rispondere a una domanda crescente, Antoniano e le realtà francescane di Operazione Pane rafforzano il proprio impegno anche grazie al lavoro di oltre 2.000 volontari su tutto il territorio nazionale: nel 2025 i pasti giornalieri distribuiti sono aumentati del 10%.
A Bologna, cuore pulsante delle attività di Antoniano, questo impegno si traduce in un sostegno concreto e continuativo a 124 famiglie, supportate dall’area sociale. Tra queste, 65 (tra le quali 40 bambini) nel 2025 hanno ricevuto supporto anche attraverso i pacchi alimentari: 1.604 le ceste distribuite nel corso dell’anno, ognuna composta con cura in base alla dimensione di ogni nucleo familiare.
E sono proprio queste ceste le protagoniste della nuova campagna di raccolta fondi lanciata da Antoniano in occasione della Pasqua: con “Dona una Cesta” è possibile donare alle famiglie in difficoltà una cesta alimentare con beni di prima necessità. Tra le altre iniziative, anche la donazione delle uova alle famiglie accolte e accompagnate e una cena speciale, nella Mensa Padre Ernesto di Bologna, con animazione dedicata ai bambini, perché ogni momento di festa è anche un’occasione per ritrovarsi, sentirsi comunità e ricominciare.
Un impegno continuo: le parole di fra Cavalli
Il supporto alimentare e le iniziative pasquali sono inoltre affiancati tutto l’anno da un accompagnamento a tutto tondo (come supporto psicologico, orientamento al lavoro, assistenza nelle pratiche burocratiche alla consulenza educativa e attività di socializzazione pensate anche per i più piccoli), per un approccio che non guarda solo all’emergenza, ma lavora anche per costruire insieme nuove prospettive di autonomia e dignità a lungo termine.
«L’aumento delle difficoltà economiche che colpiscono le famiglie è un segnale che non possiamo ignorare», dichiara fra Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano. «Purtroppo, sempre più persone si trovano a vivere situazioni di fragilità. Donare una cesta significa garantire a una famiglia la certezza di avere il necessario, alleggerendo il peso di una spesa diventata insostenibile per molti. Ma significa anche qualcosa di più: far sentire a chi attraversa un momento difficile che non è solo. Il nostro impegno è continuare a offrire un sostegno concreto attraverso il cibo, creando occasioni di incontro e solidarietà che restituiscano alle famiglie la forza di ricominciare».
Cosa e come fare
Per sostenere famiglie che vivono in situazioni di difficoltà con un pacco alimentare con la spesa per la settimana, è possibile contribuire attivamente supportando la campagna “Dona una Cesta”.
Le donazioni possono essere effettuate:
- tramite bonifico bancario all’IBAN IT96C0503411750000000000222 intestato a Provincia S.Antonio dei Frati Minori, indicando nella causale: “Campagna Ceste”
- direttamente online a questo link:
https://www.antoniano.it/dona-una-cesta/
Chi è Antoniano
In conclusione, ricordiamo cosa sia Antoniano, oggi diretto appunto da fra Giampaolo Cavalli, tracciandone una breve storia. Esso nasce nel 1954 a Bologna dal desiderio di padre Ernesto Caroli di mettersi al servizio dei più svantaggiati, valorizzando in parallelo il talento dei più giovani. Alla distribuzione di pasti caldi presso la mensa di Bologna e alle attività di sostegno per i più bisognosi, si affiancano lo Zecchino d’Oro (1959) e il Piccolo Coro dell’Antoniano (1963), intitolato alla sua fondatrice Mariele Ventre: due realtà nate dal desiderio di diffondere valori quali solidarietà, accoglienza, fraternità e cura per gli altri e per la terra.
Grazie alle attività dello Zecchino d’Oro, di tanti generosi donatori e preziosi volontari, negli anni è stato possibile sostenere i numerosi progetti sociali di Antoniano e ampliare la rete di mense francescane che, in Italia e nel mondo, offrono pasti e cure attraverso la campagna “Operazione Pane”. Attualmente si contano 20 mense nella Penisola, una in Siria, tre in Ucraina e una in Romania.
Musica e solidarietà trovano spazio anche nelle attività del Centro terapeutico aperto a Bologna negli anni Ottanta, dove, attraverso un approccio multidisciplinare, si accompagnano e supportano bambini con diverse fragilità per favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo. Oltre al pane per chi è affamato, l’Antoniano realizza diverse iniziative culturali, proponendosi come connettore e strumento di coesione sociale, per riprendere a immaginare il futuro e per farlo come atto di benessere, connessione, cura.
Per maggiori informazioni
Press Play – Comunicazione e Pubbliche relazioni – www.agenziapressplay.it info@agenziapressplay.it
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Le immagini: oltre alla foto fornita dall’Antoniano, elaborazioni con l’intelligenza artificiale generativa attraverso Google Gemini secondo la licenza per uso libero e gratuito.
Maria Daniela Zavaroni
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)


















