È on line con nuovi articoli la rivista telematica bolognese col punto finale. Diretta da Emilio Lonardo, è uno spazio di discussione, dibattito e approfondimento politico, ma anche di cultura
A inizio dello scorso anno, nel gennaio 2025, è comparsa a Bologna, nell’ormai inflazionato mondo dei periodici telematici, una nuova rivista. Si legge gratuitamente e la sua denominazione è duepiudue. (con un punto finale rosso/arancione). Il suo stile grafico è chiaro, pulito, misurato.
L’ideatore, nonché attuale direttore responsabile, è Emilio Lonardo, noto per la sua tolleranza e apertura mentale. Tra le sue innumerevoli attività ricordiamo che, nel 1980, è stato tra i fondatori dell’associazione ecologista Legambiente ed è stato eletto consigliere comunale a Bologna nel 2004 e nel 2009 nelle liste del Partito democratico. È anche scrittore (vedi Viaggio nei luoghi degli spiriti controcorrente).
La rivista non ha una periodicità regolare; esce raccogliendo e raggruppando di volta in volta i contributi pervenuti in redazione. La pubblicazione dei nuovi articoli è avvenuta da pochi giorni, proprio alla fine dello scorso anno (31 dicembre).
Le ragioni della rivista
Ma perché un’altra rivista telematica? Quali sono le motivazioni che hanno spinto Lonardo al suo varo? La spiegazione principale è contenuta nell’epigrafe della testata, ossia una delle asserzioni più famose del giustamente celebratissimo romanzo 1984 di George Orwell: «La Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Se ciò è garantito, tutto il resto ne consegue».
Nell’editoriale d’esordio Lonardo ricostruisce la figura di Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, le motivazioni, il messaggio e le vicende del romanzo, stroncato dagli esponenti comunisti (e non solo da Palmiro Togliatti, ma addirittura anche da Italo Calvino). Quindi spiega le motivazioni alla base di duepiudue.: «Se un servizio vuole rendere ai lettori questa rivista, è quello di difendere la realtà dei fatti, consentendo la diversità delle opinioni ma non la diffusione delle falsità».
Quindi svolge un’appassionata difesa della democrazia liberale: «Ci sentiamo anche – in questo mondo sempre più “apatico” verso la democrazia – di spiegare con convinzione le ragioni per cui la democrazia liberale è la forma più evoluta di società creata dagli esseri umani nella loro storia. La democrazia liberale – basata, cioè, non solo sul voto popolare, ma sulle libertà civili che consentono ai cittadini di esercitare il voto in una condizione di libertà e di informazione corretta – è davvero la forma più evoluta e più proficua di sistema politico della storia».
Tuttavia afferma che «la democrazia liberale ha bisogno di una società in cui la forbice tra ricchezza estrema e povertà deve ridursi di molto. Le ricchezze private devono servire anche a dare servizi alla società e politiche di sostegno ai più poveri ed ai più deboli. Nessuna vera società democratica vive a lungo con una massa di cittadini che sopravvive di stenti di fronte ai lussi sfrenati di una minoranza straricca».
Molteplici tematiche e argomenti
Ad animare il periodico vi sono gli scritti di molteplici intellettuali, tra i quali spicca il nome di Giuliano Cazzola. Nella nuova uscita di duepiudue., dopo aver pubblicato altri contributi, il noto politico affronta Ansie e dolori del ‘Campo Largo’. Un articolo godibilissimo per le sue vene satiriche.
Lonardo resta un sicuro difensore dell’Occidente democratico col suo La Storia e la Guerra, nel quale prevale una forte critica a Putin e Trump. Di tenore analogo è Il populismo e il suo ignobile fascino di Andrea Landuzzi, che vede in Fratelli d’Italia e Lega dei pericoli per la tenuta democratica italiana. Più neutro e problematico Riccardo Gallerani su L’incerto percorso dell’Intelligenza Artificiale.
Ma l’articolo d’apertura è costituito dall’Intervista a Don Erio Castellucci, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana. In essa Giusy Ferro pone domande all’alto prelato su una miriade di argomenti, quali Fratellanza, Giubileo, Internet e Intelligenza artificiale, democrazia, etica e i papi Francesco I e Leone XIV. Segnaliamo anche la bella rubrica Pin-up del mese di Samantha Gamberini, dedicata a importanti figure femminili.
In conclusione, senza voler porre etichette e rischiando di sbagliarci, pensiamo che la prevalente posizione politica di duepiudue. possa essere collocata nella sinistra moderata/riformista, liberalsocialista, di cui forse si avverte il bisogno, vista la deriva verso posizioni barricadiere ed estremiste della maggioranza del cosiddetto “campo largo”.
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Rino Tripodi
(Pensieri divergenti. Libero blog indipendente e non allineato)



















